Media Plan – Sì ma quale mezzo è meglio per me?

In Tips di Marketing by jhonnylanLeave a Comment

Oggigiorno la comunicazione è diventata più accessibile per ogni imprenditore. Le possibilità di fare pubblicità alla propria azienda, sponsorizzando il proprio prodotto o servizio, è diventato uno strumento di marketing da utilizzare e pianificare per potersi espandere. Man mano che passano i giorni, questa attività sta diventando sempre di più l’unica alternativa all’estinzione. La rivoluzione del Digital ha abbassato i costi di pubblicazione e anche i mezzi di comunicazione tradizionali  hanno dovuto rivedere i propri costi al ribasso per rimanere competitivi nella stesura di un piano media.

Per questo motivo, mentre vi scrivo, sono sicuro che una piccola azienda sta acquistando un passaggio radio per farsi pubblicità; sul giornale di oggi sarà sponsorizzato il prodotto del negozio che si trova sotto casa vostra o ancora al cinema potreste vedere il video pubblicitario del vostro meccanico o ancora potreste imbattervi lungo la strada verso casa in un cartellone metri 7 x 5 del vostro supermercato preferito. A tutto questo, aggiungiamo gli sms che vi arrivano tutti i giorni e che vi esortano a recarvi nel vostro negozio preferito di abiti sportivi, la mail che vi regala uno sconto del 20% e non ultimo tutte le sponsorizzazioni social e search che vi mostrano sempre il prodotto che stavate cercando.

Fateci caso, a quanti di voi capita di pensare a un prodotto o servizio ed esclamare “cavolo ma il computer mi ascolta” quando troviamo la pubblicità di quel prodotto?”. Questa sorta di mania di persecuzione in realtà è il risultato della rivoluzione pubblicitaria che stiamo vivendo. Come evolverà posso supporlo ma non ne ho la certezza, ma nel frattempo, nella mia vita di consulente, tutti i giorni vengo a contatto con clienti che mi chiedono “che faccio? mi hanno proposto di pubblicare sul giornale, ma per farlo tolgo l’investimento che facevamo sui social? Se mandassi anche io degli sms ai miei clienti?” Queste domande non hanno MAI una risposta unica.

Ogni strumento di comunicazione va scelto e valutato attentamente e, per fare questa scelta, dovete rivolgervi a un consulente esperto che riesca a capire, parlando con voi, qual è il vostro obiettivo e qual è il miglior strumento per ottenerlo. Davanti a un bivio in autostrada, come potreste scegliere la direzione da prendere se non sapete dove andare?

Bene, detto questo, per farvi un’idea di quanto dico, riporterò una breve lista dei mezzi di comunicazione sui quali è possibile fare della pubblicità con qualche breve riga di descrizione e un’idea generale sul obiettivo che è possibile raggiungere con ognuno di questi.

SMS: Spesso si ritiene questa forma di comunicazione come vecchia e superata. Questo mezzo sta per vivere una seconda giovinezza. Se vogliamo utilizzarlo bisogna considerare che: la comunicazione dovrà essere breve e diretta, sarebbe meglio che il nostro cliente ci conosca e sappia chi siamo perchè è una comunicazione che può risultare invadente. Considerando che ormai quasi la totalità delle persone possiede uno smartphone possiamo inserire dei link da visitare. Il costo è per ogni sms inviato, quindi conviene mirare a un target limitato per non spendere una cifra eccessiva.

EMAIL MARKETING: Qui possiamo differenziare il canale in due: la newsletter – la DEM.
La newsletter è una comunicazione che inviamo a clienti che ci hanno fornito direttamente il loro consenso a ricevere il nostro materiale. Solitamente è informativa, ma può anche contenere una promozione o un’offerta speciale.
La dem è invece la mail prettamente promozionale, possiamo inviarla ai nostri contatti o a darci a servizi esterni che inviano per noi la comunicazione sui loro database più o meno profilati. In questo caso la lotta è contro il filtro spam, potremmo fare un investimento per acquistare invii massivi di DEM che finiscono tutti nelle caselle spam del nostro cliente. Anche se non sembra, se siamo proprietari di una lista di email dei nostri clienti, questo media funziona e porta buoni risultati, a patto di non essere troppo pressanti.

LETTERA CARTACEA: questo è il canale tipico utilizzato dai supermercati o da chi ha una lista di prodotti da far conoscere ai clienti, una forma simile di pubblicità è anche il volantinaggio sia sulle automobili che hand to hand. In questo caso abbiamo difficoltà a catturare l’attenzione del nostro possibile cliente, ma qui bisogna considerare la possibilità di inviare comunicazioni targhettizzate studiando le anagrafiche e i registri pubblici. A esempio possiamo inviare comunicazioni a casa alle future mamme o a chi ha da poco traslocato.

USCITA GIORNALE: sembra sempre la più inutile, invece se fatta con un pensiero strategico dietro e sulle testate giuste porta dei buoni risultati. Cercate di studiare il giornale sul quale pubblicate, il target di riferimento e la zona di distribuzione (se si tratta di una testata locale). I costi sono scesi di tanto per rimanere competitivi. In questo caso non ha molto senso una uscita singola, cercate di comprare dei pacchetti trattando anche sul prezzo. Un suggerimento? La tracciabilità dei risultati è difficile, provate a inserire un coupon o un codice da far riferire al futuro cliente, così avrete modo di capire chi effettivamente è diventato vostro cliente da questo mezzo.

SOCIAL: I social hanno tutti i nostri dati e qui è possibile targhettizzare secondo tutte le nicchie che vogliamo, dagli interessi agli aspetti demografici e comportamentali. La comunicazione qui deve essere più vivace e deve catturare l’attenzione, da qualche tempo è possibile anche raccogliere direttamente dei lead dai social, questa opportunità può essere sfruttata.

SEARCH: Qui c’è stata la vera rivoluzione. La search è diventata la pubblicità che tutti vogliono fare e che sembra portare i risultati migliori. Affidatevi a dei professionisti, è molto facile buttare via tanti soldi se le cose non vengono fatte nel modo giusto. Non affidatevi di chi vi vende risultati esorbitanti in tempi minimi, occorre studiare moltissimi dati per poter raggiungere gli obiettivi fissati. Da qualche tempo tramite la search è possibile anche vendere online (che google voglia diventare anche un marketplace?) questa occasione non è da lasciarsi scappare.

RADIO: eliminando la tv questa è il mezzo che sembra più vecchio in assoluto. La radio se fatta con un ragionamento simile a quello delle uscite sui giornali, può portare grandi risultati. I costi non sono eccessivi e il target è più specifico di quanto non si possa pensare. Un consiglio: pianificate almeno 2 settimane di onair, su questo mezzo a fare la differenza è il numero di volte che un annuncio viene ascoltato.

Se hai trovato interessante questo articolo e vuoi approfondire l’argomento scrivimi ai miei contatti posso aiutarti a creare la storia del tuo brand.

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